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Commercio Estero - CCIAA di Messina

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Commercio Estero


Le imprese operanti con l’estero in possesso del numero meccanografico (o “codice meccanografico”) devono provvedere, entro il 31 dicembre 2018, alla convalida del numero meccanografico a suo tempo assegnato, consentendo così l’aggiornamento della propria posizione nella banca dati ITALIANCOM (Italian Companies Around the World), gestita da InfoCamere

La convalida annuale può essere effettuata in due modalità:
- con un modulo cartaceo, reperibile presso la Camera di Commercio di competenza (lo stesso potrà essere inviato anche per posta, o tramite fax o e-mail, 
  allegando la ricevuta di pagamento dei diritti e una copia del documento di riconoscimento del firmatario);
- in modalità telematica, compilando on-line un apposito modello firmato digitalmente attraverso il servizio Telemaco, collegandosi al sito  
  www.registroimprese.it.

I diritti di segreteria per il rinnovo annuale del numero meccanografico (di euro 3,00) e la tariffa per pratica telematica (di euro 2,00 + IVA) vengono scalati dall'importo prepagato per usufruire dei servizi di Telemaco.

Le imprese che non operano più con l'estero e che non intendono mantenere la propria posizione in ItalianCom tramite convalida annuale, sono invitate a chiedere la cancellazione del Numero Meccanografico.

Si ricorda che qualora la convalida non venga richiesta, dal 1° gennaio 2019 la posizione dell’impresa quale operatore abituale con l’estero verrà considerata sospesa e il numero meccanografico a suo tempo assegnato non potrà essere utilizzato.

Per completezza, ricordiamo che il numero meccanografico è un codice statistico rilasciato alle imprese che svolgono abitualmente un´attività commerciale con l´estero di scambio merci o servizi, ed è assegnato dalla Camera di Commercio ove l'impresa ha la propria sede legale ovvero l'unità locale.
Con la Circolare n. 3576C/ del 6 maggio 2004, l’allora Ministero delle Attività Produttive (ora dello Sviluppo Economico) ha non solo rinnovato profondamente il numero meccanografico, ma ha anche stabilito nuove regole per il mantenimento del numero stesso, prevedendo la “convalida annuale”.

Le nuove disposizioni prevedono che il numero meccanografico sia attribuito solo alle imprese iscritte al Registro delle imprese, attive e in regola con il versamento del diritto annuale, in possesso del requisito di abitualità ad operare con l'estero.
Tale codice comparirà anche sulla visura camerale delle imprese identificandole con "ditte operanti con l'estero".
I dati raccolti dalla Camera di Commercio attraverso l’assegnazione del numero meccanografico confluiscono nella banca dati nazionale denominata ItalianCom (Italian companies around the world), gestita da InfoCamere e che ha sostituito la banca dati SDOE (Sistema degli Operatori con l'Estero)..
Tale banca dati costituisce l'archivio di riferimento essenziale e sempre aggiornato sia per conoscere gli altri operatori economici che lavorano sul mercato internazionale, sia per farsi conoscere da potenziali partners, fornitori o clienti


 

Le Camere di Commercio svolgono funzioni di regolazione e controllo in materia di commercio con l’estero emettendo diversi tipi di certificati.


Il Certificato di Origine è uno speciale documento, rilasciato dalla Camera di Commercio su modello comunitario, che accompagna la merce in esportazione e che certifica ufficialmente l'origine dei prodotti; viene rilasciato alle imprese italiane che commerciano con Paesi non appartenenti all’Unione europea che ne facciano richiesta.

 

Cos'è il Certificato di Origine e come lo si Richiede

 


 

Il Carnet A.T.A. ha validità massima di 12 mesi e viene rilasciato per l’esportazione temporanea di campioni commerciali (o animali), merci e strumenti professionali destinati a esportazioni o a mostre e fiere, senza pagare alla frontiera imposte e diritti doganali. Non è richiesto nei Paesi dell’Unione europea, salvo che si raggiunga uno di questi attraverso la Svizzera.

 

Definizione e Utilizzo del Carnet A.T.A.


 

Il Carnet Tir consente agli autotreni l’attraversamento delle frontiere senza uscita doganale.
Il documento ha validità solo nei Paesi aderenti alla Convenzione sul trasporto internazionale di merci. Il Carnet Tir è rilasciato nei limiti di disponibilità fissati dall’Iru di Ginevra, previa valutazione dei requisiti di sicurezza economica posseduti dal richiedente.

 



Il Numero Meccanografico, valido per operatori con l’estero, è un codice alfanumerico a otto caratteri attribuito alle imprese che svolgono abitualmente un’attività commerciale estera di scambio merci o servizi.

 


 

getacro.gif (2 Kb) Sportello Telematico CERT'O

 


 

 doc.gif (2 Kb) Conferimento delega Certificati d'origine

 


Informazioni e Numeri Utili
Indirizzo: P.zza F. Cavallotti 3, II p., 98122 Messina - Piano Terra
Funzionario Direttivo: Sig. Angelo Salvo

Tel.: +39 090 7772 256

fax 090-774414

e-mail: angelo.salvo@me.camcom.it


 

 

Data di redazione: 7/1/2019

 

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Certificati di Origine


Il Certificato di Origine Comunità Europea è un documento doganale che attesta l’origine della merce e che accompagna i prodotti esportati in via definitiva.


Il Certificato di Origine può essere richiesto alla Camera di Commercio:

  • della provincia in cui il richiedente ha il proprio domicilio, se si tratta di persona fisica, o ha la sede legale, se si tratta di un’impresa o società con personalità giuridica;
  • della provincia nella quale esiste una unità operativa dell’impresa;
  • della provincia ove si trova la merce da esportare ed i relativi documenti giustificativi, previa autorizzazione della Camera di Commercio della provincia nella quale l’impresa ha la sede.

Normativa di riferimento

  • Regolamento CEE 802/92 e successive modificazioni
  • Regolamento CEE 2454 del 2.7.1993

 

MODALITÀ DI RILASCIO


Rilascio di un certificato di origine a posteriori.
Il rilascio di un certificato di origine è di norma vietato se le merci alle quali si riferisce non sono in via di spedizione al momento in cui viene presentata la domanda.
Tuttavia, nel caso di spedizione avvenuta, è permesso il rilascio del certificato di origine, su presentazione di documenti giustificativi dell’origine e dell’avvenuta spedizione.

 

Certificato di origine pro forma.
Qualora il richiedente necessiti di un certificato di origine per concludere una transazione e le relative indicazioni da riportare su di essi non siano definitivamente conosciute, può ottenere, in via eccezionale e a discrezione della Camera emittente, il rilascio di un certificato di origine pro forma.
I moduli utilizzati dovranno recare molto chiaramente la dicitura pro forma.

Certificato di origine in bianco o antidatato.
Non possono essere rilasciati certificati di origine in bianco o antidatati.

Sostituzione del certificato di origine.
In caso di smarrimento del certificato di origine può essere richiesto un duplicato, a condizione che il richiedente fornisca copia della denuncia di smarrimento presentata alle Autorità competenti.
Il richiedente in tal caso utilizzerà un nuovo formulario, che dovrà recare la dicitura duplicato e riportare il numero di protocollo del certificato smarrito.
Il richiedente dovrà dichiarare, sul retro del modulo di domanda, che il primo certificato è stato smarrito e che si impegna a sopportare le conseguenze che potrebbero derivare dall’utilizzo, da parte di terzi, del certificato smarrito.


Annotazioni non previste sul formulario.
Di norma sul certificato di origine non debbono essere riportate altre indicazioni che quelle previste dal formulario stesso.
Qualora esigenze commerciali o bancarie o disposizioni delle Autorità del Paese importatore esigano menzioni o dichiarazioni di varia natura, queste verranno valutate singolarmente dalle Camere di Commercio emittenti che a loro discrezione potranno accettarle o rifiutarle.

DOCUMENTAZIONE

I formulari, realizzati su carta autocopiante e provvisti di un numero di serie si ritirano presso lo sportello del Settore Estero e sono composti da:

  • 1 modulo su carta arabescata che costituirà l’originale del certificato d’origine
  • 3 moduli su carta gialla, con menzione copia
  • 1 modulo su carta rosa, che costituirà la domanda

Sono disponibili su richiesta ulteriori copie gialle non numerate da utilizzare nel caso si debbano ottenere più di due copie vistate oltre al Certificato originale.

Eventuali formulari erroneamente compilati, dovranno essere restituiti alla Camera di commercio.
In caso di distruzione accidentale dei formulari, dovrà essere presentata alla Camera di commercio apposita dichiarazione di distruzione.

Ad ogni richiesta di Certificato di Origine, oltre al suddetto formulario debitamente compilato e firmato nella copia rosa (fronte e retro), occorre presentare:

  • una fotocopia della fattura di esportazione
  • fotocopie delle fatture di acquisto nel caso di merci prodotte nella comunità europea
  • bollette di importazione o certificati di origine per merci di origine extracomunitaria
  • dichiarazione sostitutiva nel caso di impossibilità di presentare le fatture di acquisto nella Comunità Europea


COSTI

  • Certificati di origine: ogni originale e copia da vistare: 
    € 5.00 per diritti di segreteria

  

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

I formulari devono essere compilati preferibilmente a macchina in una delle lingue dei Paesi membri della Comunità europea; se vengono manoscritti è richiesto l´uso dell´inchiostro e del carattere stampatello; va tenuto presente che alcuni Paesi non accettano la redazione manoscritta dei formulari.

  • Il certificato e la domanda non debbono essere corretti con abrasioni o soprascritte. Le eventuali modifiche devono essere approvate dalla ditta e vistate dall´organismo che rilascia il certificato
  • Tutti gli spazi non utilizzati devono essere barrati per rendere impossibile qualsiasi aggiunta
  • I formulari sono provvisti di 3 copie gialle una delle quali deve sempre essere trattenuta dalla Camera di commercio; se la ditta necessita un numero superiore a 3 di documenti si dovranno aggiungere le copie gialle non numerate necessarie identificandole con il numero di serie del certificato di appartenenza
  • Dato che il modulo arabescato viene utilizzato normalmente quale originale per esigenze doganali, le copie rilasciate hanno lo stesso valore di quest´ultimo. Pertanto è possibile rilasciare un solo originale per spedizione.


COMPILAZIONE DELL'ORIGINALE DEL FORMULARIO

Si deve compilare soltanto la parte frontale dalla casella 1 alla 7:

  • Casella 1
    Speditore
    Indicare la ragione sociale e l´indirizzo completo dello speditore. Per speditore di intende colui che emette la fattura di esportazione delle merci. Nel caso che lo speditore non sia l´intestatario della fattura, nella casella 1 (come nel corpo della fattura) dovrà comparire anche il nominativo di colui che esporta la merce seguito dalla dicitura per conto di
  • Casella 2
    Destinatario
    Indicare nome e cognome, ragione sociale, indirizzo completo dell´acquirente estero. Il nome del Paese deve essere indicato per esteso (le sigle non sono ammesse).
    E´ possibile usare la dicitura "all´ordine", seguita dal nome del Paese di destinazione. Qualora la merce sia destinata ad un paese diverso da quello della prima destinazione, è possibile indicare entrambi gli indirizzi oppure usare la dicitura per ulteriore riesportazione
  • Casella 3
    Paese di origine
    Indicare il nome per esteso del Paese di origine della merce; è possibile anche generalizzare con la dicitura Comunità europea.
    Per particolari esigenze commerciali, è possibile per una sola spedizione indicare più Paesi di origine, evidenziando nella casella 6 il Paese di origine per ogni singola voce
  • Casella 4
    Informazioni riguardanti il trasporto
    Si consiglia di indicare il mezzo di trasporto utilizzato
  • Casella 5
    Osservazioni
    Possono essere indicate informazioni utili per l´identificazione della spedizione (es.: buono d´ordine, numero della licenza o del credito documentario, ecc.)
  • Casella 6
    Numero d´ordine, marche, numeri, quantità e natura dei colli: denominazione delle merci
    La merce deve essere descritta in modo preciso per numero, marche, sigle, quantità e natura dei colli, utilizzando sia i termini tecnici, che la loro denominazione commerciale consueta, al fine di consentire una loro identificazione, utile anche per una corretta classificazione doganale nel Paese di destinazione. Le indicazioni generiche non sono ammesse. Se la casella 6 non è sufficiente per la descrizione delle merci si può descrivere la merce genericamente seguita dall´indicazione "secondo fattura allegata" e far vidimare dalla Camera di commercio anche la fattura relativa, oppure proseguire l´enumerazione dei prodotti, utilizzando uno o più moduli di certificato di origine che verranno considerati facenti seguito al primo.
    Ogni modulo aggiuntivo dovrà essere compilato in tutte le sue parti.
  • Casella 7
    Quantità
    Indicare la quantità, netta o lorda, dei prodotti da esportare, precisando l´unità di misura utilizzata.
  • Casella 8
    riservata alla Camera di commercio.

 

COMPILAZIONE MODULO GIALLO COPIA
Tali moduli, su carta gialla, hanno le stesse caselle dell´originale e saranno compilati come lo stesso.

COMPILAZIONE MODULO DOMANDA
Il modulo domanda, di colore rosa, che ha valore di dichiarazione resa di fronte a pubblico ufficiale, già compilato nelle caselle da 1 a 7 va completato dal richiedente secondo le modalità che seguono staccandolo dal resto del documento:

  • Casella 8 timbro e firma del richiedente, nome e cognome per esteso, qualifica e quindi procedere alla compilazione del retro
  • Casella 9 da utilizzarsi unicamente se il richiedente non coincide con lo speditore e dovrà essere indicato il nome, cognome o ragione sociale del richiedente, che dovrà essere in possesso di una delega, rilasciata su carta intestata dello speditore, da allegare alla domanda del certificato
  • sul retro è stampata la dichiarazione sull´origine delle merci esportate, che deve essere compilata e sottoscritta dal richiedente:
    • Paragrafo 1: se la merce è di origine interamente Comunità europea, occorre indicare il nome del fabbricante e l´indirizzo dello stabilimento nel quale la merce è stata effettivamente prodotta (se il produttore non coincide con lo speditore allegare copia della fattura di acquisto). Nel caso in cui la merce sia stata acquistata da un commerciante e non direttamente dal fabbricante, il richiedente dovrà provvedere a farsi rilasciare dal venditore/commerciante una dichiarazione attestante il Paese di origine della merce e, ove possibile, altra documentazione giustificativa dell´origine (bolla d´importazione, fatture d´acquisto, ecc.)
    • Paragrafo 2: se la merce non è interamente di origine Comunità europea, ma ha subito una trasformazione sufficiente a conferirle l´origine comunitaria, dovrà essere indicato il nome e l´indirizzo dell´impresa che ha eseguito l´ultima trasformazione sostanziale; anche in questo caso dovrà essere indicato l´indirizzo dello stabilimento ove è stata eseguita la trasformazione
    • Paragrafo 3: se la merce non è di origine comunitaria occorrerà allegare alla domanda i seguenti documenti che giustificano l´origine della merce:
      •  certificati di origine rilasciati da altri organismi abilitati
      •  bollette di importazioni, dichiarazioni d´origine rilasciate da produttori nel quadro di accordi preferenziali, dichiarazione d´importazione od altri documenti doganali che comprovino l´importazione dei beni.

 

NOTA BENE
La Camera di Commercio addetta al rilascio, qualora lo ritenga necessario, potrà richiedere la presentazione di ulteriore documentazione a conferma dell´origine delle merci.

 

Guida - Certificati di Origine


 

MODULISTICA

doc.gif (2 Kb) RICHIESTA FORMULARI PER CERTIFICATI DORIGINE

doc.gif (2 Kb) CONFERIMENTO DELEGA CERTIFICATI D'ORIGINE

getacro.gif (2 Kb) CONFERIMENTO DELEGA CERTIFICATI D'ORIGINE


 

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

 

Sig.ra Antonella Casapollo

Tel. 090-7772 203

eMail: antonella.casapollo@me.camcom.it


 

 

Data di redazione: 28/9/2017

 

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Carnet A.T.A.


Il Carnet ATA (acronimo dell´espressione francese e inglese Admission Temporaire/Temporary Admission) è un documento doganale internazionale che consente l´introduzione temporanea delle merci destinate a fiere, mostre ecc. (contemplate dai tre allegati alla Convenzione Doganale di Bruxelles), nonchè dei campioni commerciali (Convenzione Internazionale di Ginevra), senza dover prestare alle dogane alcuna garanzia per l´ammontare dei diritti relativi alle merci medesime.

Ciò è reso possibile dagli enti garanti del sistema ATA per i vari Paesi che hanno aderito alla Convenzione, i quali sono tenuti ad anticipare alle dogane straniere le somme che vengono loro richieste per irregolarità riscontrate sui Carnets ATA emessi nei rispettivi Paesi. L'Unione Italiana delle Camere di Commercio, con sede a Roma, è l'ente garante per l'Italia del sistema ATA.

 

Paesi aderenti alla Convenzione ATA sono:
i Paesi dell'Unione Europea, Algeria, Australia, Bielorussia, Canada, Cile, Corea del Sud, Costa d'Avorio, Croazia, Giappone, Gibilterra, Hong Kong, India, Iran, Islanda, Isole Mauritius, Israele, Libano, Liechtenstein, Macedonia, Malesia, Marocco, Mongolia, Norvegia, Nuova Zelanda, Pakistan , Repubblica Popolare Cinese, Russia (rilascio attualmente sconsigliato), Senegal, Serbia (eccetto Kosovo e Metohija), Singapore, Sri-Lanka, Sud Africa, Svizzera, Tailandia, Tunisia, Turchia, USA. Per la temporanea esportazione in Taiwan, occorre richiedere con le stesse modalità un carnet CPD CHINA TAIWAN.

In Italia, l'emissione e la gestione dei Carnets ATA viene effettuata dalle singole Camere di Commercio, per conto dell'Unioncamere Italiana. Tuttavia, il Carnet ATA costituisce una facilitazione della quale gli interessati possono facoltativamente avvalersi, restando quindi liberi di richiedere alla dogana italiana l'autorizzazione ad aprire una temporanea esportazione, e a ciascun Paese l'importazione temporanea o il transito delle merci, secondo la normale procedura e con gli ordinari documenti previsti per tale genere di operazione.

I vantaggi
 derivanti dall´utilizzo del Carnet ATA sono:

  • sostituzione contemporanea dei documenti doganali di esportazione temporanea e di relativa reimportazione, di quelli di importazione temporanea e di relativa riesportazione, oltre che di quelli di transito
  • esonero dalla prestazione alle dogane delle garanzie normalmente richieste per l´ammontare dei diritti gravanti sulle merci da introdurre nel Paese in cui si importa temporaneamente o in cui si transita
  • MODALITA’ DI RILASCIO 

    Il Carnet può essere richiesto sia da aziende iscritte alla Camera di Commercio di Messina sia da privati, purchè residenti in Italia. 

    Polizza di cauzionamento per carnet ATA 

    Per ottenere il rilascio di un carnet ATA è obbligatorio richiedere all'Assitalia una polizza di cauzionamento a favore dell'Unione Italiana delle Camere di Commercio di Roma. 
    La richiesta della polizza assicurativa è motivata dal fatto che, l'Unioncamere è tenuta ad anticipare alle dogane straniere le somme che le vengono richieste per irregolarità riscontrate sui Carnet ATA emessi in Italia. Il rimborso dell'importo anticipato dall'Unione, che verrà richiesto al titolare del Carnet, dovrà essere effettuato entro quindici giorni dalla data della richiesta. 
    Trascorso inutilmente questo termine, l'Unioncamere recupererà la somma avvalendosi della polizza di cui sopra. 

    Si rammenta tuttavia che, la Società assicuratrice ha diritto di rivalsa della somma versata, aumentata degli interessi e delle spese accessorie, nei confronti del titolare del Carnet, e dei suoi aventi causa. 

    Per ottenere la polizza assicurativa occorre presentare il modulo di richiesta di polizza per il cauzionamento dei Carnet ATA, precedentemente vistato dalla Camera di commercio all'INA Assitalia di via I Settembre, 54 Messina. 

    DOCUMENTAZIONE

    Per ottenere un carnet ATA occorre presentare allo sportello:
  • il modulo di domanda compilato e firmato in originale nelle tre copie (bianca, gialla, azzurra) contenente l'elenco dettagliato delle merci da esportare temporaneamente; 
     
  • La polizza originale;
  • € 60,00 IVA inclusa da pagare direttamente alla cassa camerale o sul c/c 111989 intestato alla Camera di Commercio di Messina.

 

COSTI

Carnet ATA € 50,00 + IVA 20% = € 60,00

Fogli supplementari  e aggiuntivi  0,50 + IVA 20% = 0,60

Istruzioni per la compilazione

Il modulo di domanda di Carnet ATA è disponibile presso il Settore Estero

Si tratta di un fascicolo composto da tre copie (bianca, gialla e azzurra) e dalla lista dettagliata delle merci oggetto dell'esportazione temporanea.

Poiché alcuni paesi (Stati Uniti, Croazia, Serbia, Giappone, Cina, Pakistan) lo richiedono obbligatoriamente, sarebbe bene redigere la lista merci inserendo sempre la traduzione di ogni prodotto anche in lingua inglese. 
La lista va compilata preferibilmente a computer . 
Per la compilazione della lista merci occorre tenere presente quanto segue: 
a) ciascun prodotto deve essere contraddistinto nella lista da un numero d’ordine progressivo; 
per facilitare i controlli da parte delle dogane è opportuno, inoltre, che il numero d’ordine distintivo del prodotto sia anche riportato, quando ciò è possibile, sulle merci stesse; 
b) nella colonna 2, le merci devono essere descritte secondo la loro denominazione commerciale e in modo sufficientemente chiaro e completo per consentire una facile identificazione delle merci stesse; 
c) gli articoli indicati nella lista possono essere raggruppati, quando sono della stessa natura, peso e valore, indicando comunque i numeri d’ordine ;

d) quando si tratta di articoli dotati di numeri di matricola, serie, telaio, allora è opportuno elencare i pezzi singolarmente nella lista, ciascuno con il proprio numero d’ordine, con la relativa descrizione e con l’indicazione di tali elementi identificativi; 
e) le macchine, apparecchi, ecc.., composti da più parti da assemblare, possono essere contraddistinti da un solo numero d’ordine. In tal caso però, nella colonna 2 della descrizione, occorre elencare e descrivere anche i vari pezzi che compongono il macchinario, mentre nelle colonne 4 e 5 devono figurare rispettivamente il peso totale e il valore totale; 
f) nella colonna 3 deve essere indicato il numero dei pezzi di ciascuna voce indicata; 
g) l’indicazione del peso, nella colonna 4, è necessario per la Svizzera; 
h) il valore da indicare nella colonna 5 deve essere quello commerciale vigente in Italia. Occorre tenere presente che tale valore potrebbe essere contestato e non riconosciuto dalle dogane estere se si discosta in modo apprezzabile dal valore reale. 

 

COMPILAZIONE DEL CARNET 

Il Carnet ATA attualmente in distribuzione è in formato A4, adatto alla compilazione a computer e stampa dei singoli fogli con stampanti laser ed è composto da una copertina, tre fogli in cartoncino contenenti le varie souches che dovranno sempre rimanere uniti alla copertina e su cui i doganieri annoteranno le varie operazioni doganali e da diversi volets distaccabili, che verranno trattenuti di volta in volta dalle Dogane. 

Presentata la documentazione necessaria, la Camera di Commercio provvederà a compilare il Carnet. La copertina verde ed i fogli interni. 

Sul retro della copertina e dei fogli interni verrà riportato l'elenco della merce come da modulo di domanda. 
Se la lista merci è più lunga di una pagina, è possibile utilizzare i fogli supplementari .

Il carnet,  va fatto firmare dal titolare  nella copertina in basso a destra. I fogli interni che verranno di volta in volta utilizzati, andranno compilati nei punti D, E ed F e firmati dall’utilizzatore del carnet che deve essere il titolare, la persona indicata nella casella B .

NORME DI UTILIZZO


Il Carnet rilasciato dalla Camera di Commercio, per essere reso valido agli effetti doganali, deve essere presentato unitamente alle merci ad una dogana dell'Unione Europea per la presa in carico. 
Tale operazione viene effettuata al momento dell'uscita e può essere eseguita presso una dogana di confine o una dogana interna. Al fine di evitare attese alle dogane di confine è preferibile che tale operazione venga eseguita presso la dogana interna più vicina. 

L’uso del Carnet è ammesso solo da parte del titolare del documento o di un suo rappresentante, il cui nominativo dovrà risultare nell’apposito spazio della copertina verde; in assenza dell’indicazione del nome sulla copertina,  il  Carnet potrà essere utilizzato solo dal titolare o da uno spedizioniere doganale. 

Al passaggio delle varie frontiere è necessario presentare le merci ed il Carnet stesso alle dogane, previa compilazione rispettivamente dei "volet" di "esportazione" per la dogana italiana, "importazione" e "riesportazione" per le dogane estere e "reimportazione" per la dogana comunitaria di rientro, ed esigere i timbri doganali sulle rispettive "souches". 

Nell’eventualità che l'operatore intenda effettuare dei transiti, da una dogana di confine ad una interna di un Paese estero, oppure quando intenda soltanto attraversare un Paese estero, si tenga conto che spesso le dogane concedono una data limite per la chiusura del transito di pochi giorni e che per ogni operazione di transito vengono utilizzati due fogli azzurri. 

Si ricorda che è possibile acquistare eventuali fogli aggiuntivi, oltre a quelli in dotazione, sia al momento dell’acquisto del carnet e sia successivamente, presentando allo sportello una richiesta su carta intestata della ditta firmata dal titolare. 

E' importante non confondere la durata di validità del Carnet con il termine per la riesportazione (che viene indicato dalla dogana estera sulla "souche" di importazione o di transito), termine entro il quale le merci devono essere riesportate dal Paese nel quale sono state temporaneamente importate o in transito. Questo termine va rigorosamente rispettato, poichè anche il ritardo di un solo giorno fa sorgere l'obbligo del pagamento dei diritti doganali. 
Al termine dell'utilizzo del Carnet, e comunque entro gli otto giorni successivi alla data di scadenza, il Carnet deve essere restituito alla Camera di commercio che ne ha curato l'emissione, corredato di tutte le "souches" relative ai fogli utilizzati, nonchè dei fogli non utilizzati nel numero a suo tempo rilasciati dalla Camera di commercio. 

Qualora il Carnet, anche se regolarmente utilizzato, non venga restituito, il titolare sarà tenuto a rimborsare le eventuali somme anticipate dall'Unioncamere per non aver potuto trasmettere alle autorità competenti la documentazione richiesta. 

Trasformazione in esportazione definitiva 

Nonostante il carnet ATA sia un documento concepito essenzialmente per la temporanea esportazione, è possibile che la merce oggetto del carnet, o parte di essa, venga lasciata definitivamente in un Paese estero. In questo caso occorrerà presentarsi, entro la scadenza del Carnet, alla dogana del paese estero che ha vistato la souche di importazione, con il carnet e la fattura definitiva di esportazione per richiedere la trasformazione in esportazione definitiva. La dogana emetterà la bolletta di importazione definitiva  addebitando i diritti doganali ed annotando tale operazione su una souche bianca di riesportazione. 
Al rientro nell’Unione Europea occorrerà ugualmente far vistare il Carnet alla dogana comunitaria che ha vistato la souche al fine di ottenere la trasformazione in definitiva della temporanea esportazione. 

BENI PARTICOLARI

  • Per i prodotti orafi, la dogana normalmente richiede le fotografie e le fotocopie della merce.
  • Per le opere d´arte occorre avere il benestare della Soprintendenza alle Belle Arti.
  •  Quando le merci da esportare sono soggette ad autorizzazioni ministeriali , è necessario presentare alla dogana di uscita la relativa autorizzazione.
  • Possono essere richiesti carnets anche per partecipare a gare o manifestazioni sportive internazionali (cavalli, moto o autovetture da corsa non targate, barche).

 

RICHIESTA DI UN CARNET SOSTITUTIVO


Quando il carnet sta per scadere e la merce oggetto del documento non può essere riesportata dal Paese estero entro i termini previsti l´operatore deve verificare che la Dogana locale accetti un Carnet sostitutivo.

In caso affermativo, prima della scadenza del vecchio carnet, può richiedere con l´apposito modulo un Carnet che sostituisca quello in scadenza; esso avrà la validità di un anno dalla nuova emissione.

L´operatore otterrà il Carnet sostitutivo presentando la stessa documentazione e pagando le stesse somme richieste per il rilascio di un Carnet nuovo (compresa la polizza assicurativa).

Si precisa che i due Carnets (il carnet in scadenza ed il carnet sostitutivo) dovranno essere presentati per i visti, rigorosamente prima della scadenza del primo carnet, sia alla dogana comunitaria di uscita, che a quella straniera che aveva effettuato l´operazione di importazione. Dopo l´apposizione dei visti, il carnet "sostituito" dovrà essere restituito alla Camera di commercio, mentre il nuovo Carnet sostituitivo seguirà la merce fino al rientro definitivo nella Comunita´ Europea.

Nel caso in cui la dogana locale non accetti il Carnet sostitutivo, la merce dovrà essere assolutamente riesportata entro i termini concessi. In caso contrario diventa inevitabile il pagamento dei diritti doganali.

 

SMARRIMENTO DI UN CARNET


In caso di smarrimento di un Carnet ATA, il titolare dovrà presentare alla Camera di commercio  la relativa denuncia di smarrimento, vistata dall´Autorità di Pubblica Sicurezza.

Se la merce oggetto del Carnet è all´estero oppure se non è ancora stata effettuata l´operazione di reimportazione nell´Unione Europea, il titolare richiederà il duplicato del Carnet. Per richiedere il duplicato va presentata:

  • richiesta di duplicato su carta intestata della ditta, firmata dal legale rappresentante
  • denuncia di smarrimento vistata dall´Autorità di Pubblica Sicurezza.


Si precisa che in caso di smarrimento del Carnet dopo la presa in carico da parte della dogana comunitaria, prima di procedere con l´importazione temporanea all´estero, il titolare dovrà far vistare la nuova copertina dalla dogana che aveva effettuato l´operazione di esportazione.

Il titolare del Carnet è responsabile delle conseguenze che potrebbero derivare dall´utilizzo, da parte di terzi, del carnet smarrito o sottratto.

Il Carnet ATA (acronimo dell´espressione francese e inglese Admission Temporaire/Temporary Admission) è un documento doganale internazionale che consente l´introduzione temporanea delle merci destinate a fiere, mostre ecc. (contemplate dai tre allegati alla Convenzione Doganale di Bruxelles), nonchè dei campioni commerciali (Convenzione Internazionale di Ginevra), senza dover prestare alle dogane alcuna garanzia per l´ammontare dei diritti relativi alle merci medesime.

Ciò è reso possibile dagli enti garanti del sistema ATA per i vari Paesi che hanno aderito alla Convenzione, i quali sono tenuti ad anticipare alle dogane straniere le somme che vengono loro richieste per irregolarità riscontrate sui Carnets ATA emessi nei rispettivi Paesi. L'Unione Italiana delle Camere di Commercio, con sede a Roma, è l'ente garante per l'Italia del sistema ATA.

Paesi aderenti alla Convenzione ATA sono:
i Paesi dell'Unione Europea, Algeria, Australia, Bielorussia, Canada, Cile, Corea del Sud, Costa d'Avorio, Croazia, Giappone, Gibilterra, Hong Kong, India, Iran, Islanda, Isole Mauritius, Israele, Libano, Liechtenstein, Macedonia, Malesia, Marocco, Mongolia, Norvegia, Nuova Zelanda, Pakistan , Repubblica Popolare Cinese, Russia (rilascio attualmente sconsigliato), Senegal, Serbia (eccetto Kosovo e Metohija), Singapore, Sri-Lanka, Sud Africa, Svizzera, Tailandia, Tunisia, Turchia, USA. Per la temporanea esportazione in Taiwan, occorre richiedere con le stesse modalità un carnet CPD CHINA TAIWAN.

In Italia, l'emissione e la gestione dei Carnets ATA viene effettuata dalle singole Camere di Commercio, per conto dell'Unioncamere Italiana. Tuttavia, il Carnet ATA costituisce una facilitazione della quale gli interessati possono facoltativamente avvalersi, restando quindi liberi di richiedere alla dogana italiana l'autorizzazione ad aprire una temporanea esportazione, e a ciascun Paese l'importazione temporanea o il transito delle merci, secondo la normale procedura e con gli ordinari documenti previsti per tale genere di operazione.

I vantaggi
 derivanti dall´utilizzo del Carnet ATA sono:

  • sostituzione contemporanea dei documenti doganali di esportazione temporanea e di relativa reimportazione, di quelli di importazione temporanea e di relativa riesportazione, oltre che di quelli di transito
  • esonero dalla prestazione alle dogane delle garanzie normalmente richieste per l´ammontare dei diritti gravanti sulle merci da introdurre nel Paese in cui si importa temporaneamente o in cui si transita
  • MODALITA’ DI RILASCIO 

    Il Carnet può essere richiesto sia da aziende iscritte alla Camera di Commercio di Messina sia da privati, purchè residenti in Italia. 

    Polizza di cauzionamento per carnet ATA 

    Per ottenere il rilascio di un carnet ATA è obbligatorio richiedere all'Assitalia una polizza di cauzionamento a favore dell'Unione Italiana delle Camere di Commercio di Roma. 
    La richiesta della polizza assicurativa è motivata dal fatto che, l'Unioncamere è tenuta ad anticipare alle dogane straniere le somme che le vengono richieste per irregolarità riscontrate sui Carnet ATA emessi in Italia. Il rimborso dell'importo anticipato dall'Unione, che verrà richiesto al titolare del Carnet, dovrà essere effettuato entro quindici giorni dalla data della richiesta. 
    Trascorso inutilmente questo termine, l'Unioncamere recupererà la somma avvalendosi della polizza di cui sopra. 

    Si rammenta tuttavia che, la Società assicuratrice ha diritto di rivalsa della somma versata, aumentata degli interessi e delle spese accessorie, nei confronti del titolare del Carnet, e dei suoi aventi causa. 

    Per ottenere la polizza assicurativa occorre presentare il modulo di richiesta di polizza per il cauzionamento dei Carnet ATA, precedentemente vistato dalla Camera di commercio all'INA Assitalia di via I Settembre, 54 Messina. 

    DOCUMENTAZIONE

    Per ottenere un carnet ATA occorre presentare allo sportello:
  • il modulo di domanda compilato e firmato in originale nelle tre copie (bianca, gialla, azzurra) contenente l'elenco dettagliato delle merci da esportare temporaneamente; 
     
  • La polizza originale;
  • € 60,00 IVA inclusa da pagare direttamente alla cassa camerale o sul c/c 111989 intestato alla Camera di Commercio di Messina.

 

COSTI

Carnet ATA € 50,00 + IVA 20% = € 60,00

Fogli supplementari  e aggiuntivi  0,50 + IVA 20% = 0,60

 

Istruzioni per la compilazione

Il modulo di domanda di Carnet ATA è disponibile presso il Settore Estero

Si tratta di un fascicolo composto da tre copie (bianca, gialla e azzurra) e dalla lista dettagliata delle merci oggetto dell'esportazione temporanea.

 

Poiché alcuni paesi (Stati Uniti, Croazia, Serbia, Giappone, Cina, Pakistan) lo richiedono obbligatoriamente, sarebbe bene redigere la lista merci inserendo sempre la traduzione di ogni prodotto anche in lingua inglese. 

 

La lista va compilata preferibilmente a computer . 
Per la compilazione della lista merci occorre tenere presente quanto segue: 
a) ciascun prodotto deve essere contraddistinto nella lista da un numero d’ordine progressivo; 
per facilitare i controlli da parte delle dogane è opportuno, inoltre, che il numero d’ordine distintivo del prodotto sia anche riportato, quando ciò è possibile, sulle merci stesse; 
b) nella colonna 2, le merci devono essere descritte secondo la loro denominazione commerciale e in modo sufficientemente chiaro e completo per consentire una facile identificazione delle merci stesse; 
c) gli articoli indicati nella lista possono essere raggruppati, quando sono della stessa natura, peso e valore, indicando comunque i numeri d’ordine ;

d) quando si tratta di articoli dotati di numeri di matricola, serie, telaio, allora è opportuno elencare i pezzi singolarmente nella lista, ciascuno con il proprio numero d’ordine, con la relativa descrizione e con l’indicazione di tali elementi identificativi; 
e) le macchine, apparecchi, ecc.., composti da più parti da assemblare, possono essere contraddistinti da un solo numero d’ordine. In tal caso però, nella colonna 2 della descrizione, occorre elencare e descrivere anche i vari pezzi che compongono il macchinario, mentre nelle colonne 4 e 5 devono figurare rispettivamente il peso totale e il valore totale; 
f) nella colonna 3 deve essere indicato il numero dei pezzi di ciascuna voce indicata; 
g) l’indicazione del peso, nella colonna 4, è necessario per la Svizzera; 
h) il valore da indicare nella colonna 5 deve essere quello commerciale vigente in Italia. Occorre tenere presente che tale valore potrebbe essere contestato e non riconosciuto dalle dogane estere se si discosta in modo apprezzabile dal valore reale. 

 

COMPILAZIONE DEL CARNET 
Il Carnet ATA attualmente in distribuzione è in formato A4, adatto alla compilazione a computer e stampa dei singoli fogli con stampanti laser ed è composto da una copertina, tre fogli in cartoncino contenenti le varie souches che dovranno sempre rimanere uniti alla copertina e su cui i doganieri annoteranno le varie operazioni doganali e da diversi volets distaccabili, che verranno trattenuti di volta in volta dalle Dogane. 

Presentata la documentazione necessaria, la Camera di Commercio provvederà a compilare il Carnet. La copertina verde ed i fogli interni. 

Sul retro della copertina e dei fogli interni verrà riportato l'elenco della merce come da modulo di domanda. 
Se la lista merci è più lunga di una pagina, è possibile utilizzare i fogli supplementari .

Il carnet,  va fatto firmare dal titolare  nella copertina in basso a destra. I fogli interni che verranno di volta in volta utilizzati, andranno compilati nei punti D, E ed F e firmati dall’utilizzatore del carnet che deve essere il titolare, la persona indicata nella casella B .

 

NORME DI UTILIZZO

Il Carnet rilasciato dalla Camera di Commercio, per essere reso valido agli effetti doganali, deve essere presentato unitamente alle merci ad una dogana dell'Unione Europea per la presa in carico. 
Tale operazione viene effettuata al momento dell'uscita e può essere eseguita presso una dogana di confine o una dogana interna. Al fine di evitare attese alle dogane di confine è preferibile che tale operazione venga eseguita presso la dogana interna più vicina. 

L’uso del Carnet è ammesso solo da parte del titolare del documento o di un suo rappresentante, il cui nominativo dovrà risultare nell’apposito spazio della copertina verde; in assenza dell’indicazione del nome sulla copertina,  il  Carnet potrà essere utilizzato solo dal titolare o da uno spedizioniere doganale. 

Al passaggio delle varie frontiere è necessario presentare le merci ed il Carnet stesso alle dogane, previa compilazione rispettivamente dei "volet" di "esportazione" per la dogana italiana, "importazione" e "riesportazione" per le dogane estere e "reimportazione" per la dogana comunitaria di rientro, ed esigere i timbri doganali sulle rispettive "souches". 

Nell’eventualità che l'operatore intenda effettuare dei transiti, da una dogana di confine ad una interna di un Paese estero, oppure quando intenda soltanto attraversare un Paese estero, si tenga conto che spesso le dogane concedono una data limite per la chiusura del transito di pochi giorni e che per ogni operazione di transito vengono utilizzati due fogli azzurri. 

Si ricorda che è possibile acquistare eventuali fogli aggiuntivi, oltre a quelli in dotazione, sia al momento dell’acquisto del carnet e sia successivamente, presentando allo sportello una richiesta su carta intestata della ditta firmata dal titolare. 

E' importante non confondere la durata di validità del Carnet con il termine per la riesportazione (che viene indicato dalla dogana estera sulla "souche" di importazione o di transito), termine entro il quale le merci devono essere riesportate dal Paese nel quale sono state temporaneamente importate o in transito. Questo termine va rigorosamente rispettato, poichè anche il ritardo di un solo giorno fa sorgere l'obbligo del pagamento dei diritti doganali. 
Al termine dell'utilizzo del Carnet, e comunque entro gli otto giorni successivi alla data di scadenza, il Carnet deve essere restituito alla Camera di commercio che ne ha curato l'emissione, corredato di tutte le "souches" relative ai fogli utilizzati, nonchè dei fogli non utilizzati nel numero a suo tempo rilasciati dalla Camera di commercio. 

Qualora il Carnet, anche se regolarmente utilizzato, non venga restituito, il titolare sarà tenuto a rimborsare le eventuali somme anticipate dall'Unioncamere per non aver potuto trasmettere alle autorità competenti la documentazione richiesta. 

Trasformazione in esportazione definitiva 

Nonostante il carnet ATA sia un documento concepito essenzialmente per la temporanea esportazione, è possibile che la merce oggetto del carnet, o parte di essa, venga lasciata definitivamente in un Paese estero. In questo caso occorrerà presentarsi, entro la scadenza del Carnet, alla dogana del paese estero che ha vistato la souche di importazione, con il carnet e la fattura definitiva di esportazione per richiedere la trasformazione in esportazione definitiva. La dogana emetterà la bolletta di importazione definitiva  addebitando i diritti doganali ed annotando tale operazione su una souche bianca di riesportazione. 
Al rientro nell’Unione Europea occorrerà ugualmente far vistare il Carnet alla dogana comunitaria che ha vistato la souche al fine di ottenere la trasformazione in definitiva della temporanea esportazione. 

BENI PARTICOLARI

  • Per i prodotti orafi, la dogana normalmente richiede le fotografie e le fotocopie della merce.
  • Per le opere d´arte occorre avere il benestare della Soprintendenza alle Belle Arti.
  •  Quando le merci da esportare sono soggette ad autorizzazioni ministeriali , è necessario presentare alla dogana di uscita la relativa autorizzazione.
  • Possono essere richiesti carnets anche per partecipare a gare o manifestazioni sportive internazionali (cavalli, moto o autovetture da corsa non targate, barche).

 

RICHIESTA DI UN CARNET SOSTITUTIVO

Quando il carnet sta per scadere e la merce oggetto del documento non può essere riesportata dal Paese estero entro i termini previsti l´operatore deve verificare che la Dogana locale accetti un Carnet sostitutivo.

In caso affermativo, prima della scadenza del vecchio carnet, può richiedere con l´apposito modulo un Carnet che sostituisca quello in scadenza; esso avrà la validità di un anno dalla nuova emissione.

L´operatore otterrà il Carnet sostitutivo presentando la stessa documentazione e pagando le stesse somme richieste per il rilascio di un Carnet nuovo (compresa la polizza assicurativa).

Si precisa che i due Carnets (il carnet in scadenza ed il carnet sostitutivo) dovranno essere presentati per i visti, rigorosamente prima della scadenza del primo carnet, sia alla dogana comunitaria di uscita, che a quella straniera che aveva effettuato l´operazione di importazione. Dopo l´apposizione dei visti, il carnet "sostituito" dovrà essere restituito alla Camera di commercio, mentre il nuovo Carnet sostituitivo seguirà la merce fino al rientro definitivo nella Comunita´ Europea.

Nel caso in cui la dogana locale non accetti il Carnet sostitutivo, la merce dovrà essere assolutamente riesportata entro i termini concessi. In caso contrario diventa inevitabile il pagamento dei diritti doganali.

 

SMARRIMENTO DI UN CARNET

In caso di smarrimento di un Carnet ATA, il titolare dovrà presentare alla Camera di commercio  la relativa denuncia di smarrimento, vistata dall´Autorità di Pubblica Sicurezza.

Se la merce oggetto del Carnet è all´estero oppure se non è ancora stata effettuata l´operazione di reimportazione nell´Unione Europea, il titolare richiederà il duplicato del Carnet. Per richiedere il duplicato va presentata:

  • richiesta di duplicato su carta intestata della ditta, firmata dal legale rappresentante
  • denuncia di smarrimento vistata dall´Autorità di Pubblica Sicurezza.


Si precisa che in caso di smarrimento del Carnet dopo la presa in carico da parte della dogana comunitaria, prima di procedere con l´importazione temporanea all´estero, il titolare dovrà far vistare la nuova copertina dalla dogana che aveva effettuato l´operazione di esportazione.

Il titolare del Carnet è responsabile delle conseguenze che potrebbero derivare dall´utilizzo, da parte di terzi, del carnet smarrito o sottratto.

 

Data di redazione: 23/7/2013

 

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Numero Meccanografico


Il numero meccanografico per operatori con l´estero  è un codice alfanumerico ad otto caratteri attribuito alle imprese che svolgono abitualmente un´attività commerciale con l´estero di scambio merci o servizi.

Viene assegnato dal Settore Estero della Camera di Commercio territorialmente competente rispetto alla sede legale, su richiesta della ditta, che deve aver già documentato l´inizio attività al Registro Imprese, mediante presentazione di un apposito questionario, debitamente compilato e firmato dal legale rappresentante.

 Il Numero Meccanografico Operatori con l'Estero è obbligatorio solo per le ditte in grado di dimostrare di essere abituali operatori con l'Estero (almeno unaoperazione l'anno superiore a 12.500,00 euro) e che sono in regola con il pagamento del diritto annuale.
Pertanto ad ogni richiesta di  attribuzione del codice occorrerà allegare la fotocopia di una fattura di importazione o di esportazione di importo superiore a € 12.500,00. 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • Circolare Ministero Commercio Estero 20.7.1957
  • Successive modificazioni fino alla più recente n. 3255/C del 20.09.1991
  • Circolare ministeriale n. 3576/C del 6 maggio2004

 

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

Si prega di compilare tutte le caselle del modello inserendo i dati aziendali più recenti. Nella seconda pagina del modulo c'è una legenda per la compilazione. In particolare:

  • Sede operativa
    se coincide con la sede legale riportare gli stessi dati della sede legale più numeri di telefono, fax, email
  • Causale della richiesta
    Barrare o meno "operazione diretta" a seconda se si tratta di attività svolta direttamente o in qualità di  intermediari o rappresentanti. Barrare inoltre almeno una delle restanti voci (scambio merci, servizi, ecc)
  • Nomenclatura combinata
    si tratta della voce doganale dei prodotti descritti, individuabile dai documenti doganali (dichiarazione doganale o modelli intrastat) . Se si svolge attività di servizi, si deve omettere la voce doganale
  • Paesi di provenienza e di destinazione
    i codici relativi ai paesi sono riportati sulla seconda pagina del modulo di richiesta

 

Il questionario deve essere firmato dal rappresentante, allegando al modulo la fotocopia della sua carta di identità. 
E' richiesto un consenso alla privacy obbligatorio per la richiesta del codice ed anche un secondo consenso facoltativo che ci permette di inserire l'impresa nella banca dati ITALIANCOM.

Il codice meccanografico può essere attribuito solo alle ditte che hanno già denunciato l´inizio attività al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Messina, che sono in regola con il pagamento del diritto annuale e che possano dimostrare di aver effettuato nell'anno in corso o nell'anno precedente almeno una operazione con l'estero .

 

MODALITÀ DI RILASCIO

DOCUMENTAZIONE
Per il rilascio del numero meccanografico è necessario presentare:

  • Questionario per l´assegnazione disponibile presso il Settore Estero.
  • Fotocopia documento di identità del legale rappresentante che ha firmato il questionario.
  • Fotocopia di una fattura import/export  

    COSTI
    Diritti di segreteria: € 31.00

 


 

MODULISTICA

Modello Richiesta Assegnazione Numero Meccanografico

Convalida Annuale Qualifica Operatore Abituale con l'Estero


 

 

Data di redazione: 23/7/2013

 

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Altre Certificazioni per l'Estero


La Camera di Commercio è competente per il rilascio di documentazione e certificazione occorrenti all’esercizio di attività di  commercio con l`estero.

 

ALTRE CERTIFICAZIONI PER L'ESTERO

Conformità di firma su documenti aziendali
 Attesta l‘autenticità della firma del legale rappresentante dell‘impresa apposta sui documenti aziendali diretti all‘estero.

Attestato di libera vendita

Questo documento è richiesto da alcuni Paesi extracomunitari ed attesta che la merce esportata dalla ditta italiana ha libera circolazione sia nei paesi dell'Unione Europea sia in quelli al di fuori della stessa.
Viene rilasciato dalla Camera di commercio a seguito di apposita richiesta firmata dal legale rappresentante della società o dal titolare della ditta individuale, redatta su carta intestata .
E´ necessario inoltre allegare la seguente documentazione:

  • elenco dei principali clienti comunitari ed extracomunitari
  • copia delle fatture di vendita e di esportazione (degli ultimi tre mesi) dei prodotti per i quali si chiede il certificato

 

Visto per deposito

Il visto per deposito è ottenibile per i seguenti documenti redatti su carta intestata del richiedente:

    • Fatture di esportazione
    • Listini prezzi
    • Dichiarazioni relative ad esportazioni

 

Si comunica che con Decreto 8 Febbraio 2006 è stato abolito l'obbligo del Marchio INE  sulle partite di vino destinate ai mercati del Nord America.                                        
Detto decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 37 del 14/02/06. Lo stesso entrerà in vigore il sessantesimo giorno successivo alla sua pubblicazione.                 
Peratnto è stata eliminata la procedura prevista dal RDL 1443/33 che rendeva            obbligatoria l'approvazione dell'etichettatura dei vini da parte dell'ICE e l'emissione di apposito certificato da parte dei laboratori di analisi.  

 


 

MODULISTICA

Richiesta Attestato di Libera Vendita


 

 

Data di redazione: 23/7/2013

 

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