Lunedì 12 Ottobre 2026
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Il 18 e 19 novembre 2026 al via l’evento digitale che unisce imprese, istituzioni e stakeholder internazionali per la ricostruzione e lo sviluppo dell’Ucraina
Torna il dialogo economico tra Italia e Ucraina con Italy Meets Ukraine 2026, l’evento internazionale online promosso dalla Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina, in programma il 18 e 19 novembre 2026.
A tre anni dal forum bilaterale “Reconstruction of Ukraine”, l’iniziativa si evolve in una piattaforma digitale di networking e cooperazione strategica che coinvolgerà imprese, istituzioni, associazioni di categoria, enti pubblici, organizzazioni internazionali e stakeholder italiani e ucraini, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di collaborazione nei settori chiave della ricostruzione e dello sviluppo del Paese.
L’evento rappresenta un ponte operativo tra il sistema imprenditoriale italiano e il mercato ucraino, offrendo uno spazio concreto di confronto su investimenti, innovazione, sostenibilità e partnership industriali.
La manifestazione si aprirà con una conferenza istituzionale inaugurale alla presenza di rappresentanti del Governo italiano e ucraino, organismi europei, enti per l’internazionalizzazione, istituzioni finanziarie internazionali e stakeholder attivi nei programmi di cooperazione e ricostruzione.
I lavori proseguiranno con quattro panel tematici dedicati ai principali comparti strategici della cooperazione economica tra Italia e Ucraina.
Costruire il Futuro
Infrastrutture resilienti, edilizia sostenibile e innovazione per la ricostruzione dell’Ucraina
Il panel sarà dedicato ai temi della rigenerazione urbana, delle grandi infrastrutture, dei materiali innovativi, dell’economia circolare e delle nuove tecnologie per il settore delle costruzioni, con la partecipazione di associazioni dell’edilizia, federazioni industriali, operatori infrastrutturali, enti di procurement e organizzazioni internazionali attive nei programmi di ricostruzione.
Energia che Riparte
Transizione energetica, sicurezza e tecnologie green per la nuova Ucraina
Il confronto coinvolgerà operatori del settore energetico, associazioni delle energie rinnovabili, utility, enti di ricerca e istituzioni impegnate nello sviluppo di sistemi energetici sostenibili, sicurezza energetica e innovazione tecnologica.
Terra, Innovazione e Sicurezza Alimentare
Nuove filiere e tecnologie per l’agricoltura del futuro
Il panel approfondirà le prospettive dell’agroindustria, dell’agritech e della sicurezza alimentare, con la partecipazione di organizzazioni agricole, produttori di tecnologie per l’agricoltura, enti di ricerca, associazioni di categoria e operatori delle filiere agroalimentari italiane e ucraine.
Welfare e Servizi Strategici
Innovazione sanitaria, servizi essenziali e cooperazione internazionale
Il panel sarà focalizzato sul ruolo della sanità, dei servizi essenziali, della logistica e delle infrastrutture sociali nella fase di ripartenza del Paese, coinvolgendo operatori healthcare, associazioni del settore medicale, organizzazioni sanitarie, realtà della logistica e stakeholder attivi nella cooperazione civile e nei servizi alla persona.

Fiera Virtuale e B2B
Parallelamente alle conferenze, sarà anche attiva la piattaforma www.b2bitalia.org, che consentirà alle aziende partecipanti di creare un proprio stand virtuale, presentare prodotti e servizi, accedere a incontri B2B e B2G e pianificare meeting con buyer, distributori, operatori locali e rappresentanti istituzionali ucraini.
La partecipazione alle conferenze, ai panel e ai webinar sarà completamente gratuita previa registrazione. Le imprese interessate a una presenza più strutturata potranno aderire come espositori beneficiando di strumenti dedicati per il networking internazionale, il business matching e la promozione commerciale.
Italy Meets Ukraine 2026 punta così a consolidare un ecosistema stabile di relazioni economiche e istituzionali tra Italia e Ucraina, favorendo il coinvolgimento delle eccellenze italiane nei principali progetti di sviluppo e ricostruzione del Paese.
Per maggiori informazioni sul programma, le modalità di partecipazione e le opportunità riservate alle imprese: https://bit.ly/itukraineconference26
Per iscriversi all’evento clicca qui: https://form.jotform.com/261033970284355
Ufficio Stampa
Camera di Commercio Italiana per l'Ucraina
tel. 01119471880
E-mail: relazioniesterne.it@ccipu.org
Da oggi pomeriggio debutta sull'app impresa italia la sezione Novità per ospitare una ristretta selezione di notizie utili e verificate, rinnovate settimanalmente e pensate per il mondo imprenditoriale. Si spazierà dalle opportunità di finanziamento alle evoluzioni normative, dalle analisi economiche a quelle su scenari e tendenze del mercato senza tralasciare i temi legati alla sostenibilità, alla transizione digitale e molto altro ancora.

L’Intelligenza Artificiale conquista sempre di più il sistema produttivo italiano, avvicinandosi alla soglia di adozione di una impresa su cinque. Tra il 2024 e il 2025, la quota di aziende che dichiara di utilizzare soluzioni di IA è passata dal 13,1% al 19,5%, mettendo a segno un balzo di oltre 6 punti percentuali. A fotografare l'evoluzione è l’analisi di Unioncamere effettuata in collaborazione con Dintec, basata sulle oltre 20.000 rilevazioni realizzate negli ultimi due anni con il SELFI4.0, lo strumento di assessment dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio. I dati evidenziano un consolidamento dell’utilizzo della tecnologia, pur mostrando un ritmo di adozione diverso tra i settori e fortemente condizionato dalla maturità digitale e dalle capacità organizzative delle imprese.
“L'intelligenza artificiale in Italia è in una fase di prima applicazione nelle aziende”, commenta il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Per questo vanno accompagnate, soprattutto le imprese più piccole. Il sistema camerale ha messo a disposizione incentivi economici e voucher, strumenti operativi come i laboratori per sperimentare l'IA e specifici percorsi di formazione. Inoltre, sono state attivate una serie di collaborazioni, come quella con l'Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I), per realizzare una rete ampia di consulenze specialistiche adeguate”.
La IA nei settori
Se i Servizi si confermano il comparto trainante (utilizza questa tecnologia il 25,9% delle imprese, in aumento dal 19,1% del 2024), la sorpresa dell'ultimo anno arriva dal manifatturiero e dalle filiere tradizionali. L’Industria, infatti, registra l'incremento più marcato in termini assoluti, più che raddoppiando l'adozione dal 6,2% del 2024 al 13,60% del 2025 (+7,4 punti percentuali). Al suo interno, le Filiere del Made in Italy (Moda, Automotive, Arredo, Agroalimentare) fanno passi da gigante. Se nel 2023 utilizzava l'IA appena il 3% delle imprese, la quota è salita al 6,3% nel 2024 fino a toccare l'11% nel 2025, quasi quadruplicando il dato iniziale nell'arco di un triennio. Ciò dimostra come anche nei settori più maturi stia crescendo la consapevolezza del potenziale dell’IA come strumento di supporto all’innovazione, all’efficientamento dei processi e al rafforzamento della competitività. Aumenta anche la quota di imprese che hanno adottato la IA nel Commercio, che sale al 13% (+4,2 pp) e nell’agricoltura (dal 5,2% all'8,1%).
L'integrazione dell'IA sembra premiare le realtà già proiettate all’innovazione digitale. Le imprese che adottano l’intelligenza artificiale, infatti, hanno una maturità digitale superiore alle altre (su una scala da 0 a 4, il punteggio medio di maturità digitale delle imprese che adottano l'IA è di 2,81, contro il 2,17 di chi non la usa). C’è poi una correlazione tra l’uso dell’IA e la capacità di gestione delle attività di progettazione, ricerca e sviluppo (R&S): tra le imprese che usano l'IA, il 39,3% gestisce la R&S in modalità completamente automatizzata e integrata tra le funzioni aziendali (contro il 24,1% di chi non usa l'IA). Altro fattore di spinta all’utilizzo di questa tecnologia è l’internazionalizzazione. Le imprese che esportano mostrano un tasso di adozione dell'IA dell'11,9%, contro il 7,1% di quelle attive unicamente sul mercato interno.
Voucher 3 – Brevetti
Si segnala che sono ancora disponibili le risorse del Fondo per le PMI 2026 dell’EUIPO relative al Voucher 3 – Brevetti.
L’opportunità è particolarmente rilevante per le piccole e medie imprese (PMI) che intendano proteggere una propria invenzione attraverso il deposito di un brevetto nazionale o europeo.
Il Voucher 3 consente di ottenere un rimborso fino al 75% delle spese ammissibili, nei limiti previsti dal programma, e in particolare:
• fino a 1.000 euro per le attività relative alla registrazione di brevetti nazionali presso un Ufficio di proprietà intellettuale di uno Stato membro dell’UE;
• fino a 2.500 euro per i brevetti europei depositati presso l’Ufficio europeo dei brevetti (EPO), incluse le relative spese legali ammissibili.
Il Fondo per le PMI è destinato alle PMI con sede nell’Unione europea. La domanda può essere presentata direttamente dall’impresa oppure da un rappresentante esterno autorizzato ad agire per suo conto; il rimborso viene comunque corrisposto direttamente alla PMI.
In particolare quelle:
che hanno sviluppato nuovi prodotti, processi o soluzioni tecnologiche;
che stanno valutando il deposito di un brevetto nazionale o europeo;
che hanno già sostenuto attività di ricerca e sviluppo e dispongono di risultati potenzialmente brevettabili;
che intendono rafforzare la propria strategia di tutela della proprietà industriale in vista di nuovi mercati o attività di internazionalizzazione.
Un aspetto importante da segnalare alle imprese interessate riguarda le tempistiche.
Il Voucher 3 deve essere attivato entro un mese dalla concessione della sovvenzione. È possibile richiedere un’ulteriore proroga di un mese. Per attivare il voucher è necessario presentare almeno una richiesta di rimborso entro il termine previsto. Si raccomanda pertanto alle imprese di programmare tempestivamente le attività di deposito e di verificare con attenzione le scadenze indicate nella comunicazione di concessione.
Si ricorda che il Fondo per le PMI 2026 è operativo fino al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse. L’EUIPO segnala attualmente che le risorse relative al Voucher 3 – Brevetti sono ancora disponibili.
Per informazioni dettagliate sulle condizioni di partecipazione, sulle spese ammissibili e sulle modalità di presentazione della domanda, è possibile consultare la pagina ufficiale del Fondo per le PMI 2026 dell’EUIPO:
Com’è noto, dall’1 giugno 2026 il Carnet ATA è diventato digitale.
In linea con le direttive dell'ICC - International Chamber of commerce, della Commissione europea e dell'Organizzazione mondiale delle dogane, le operazioni doganali sono, ormai, gestite tramite il nuovo sistema eATA nei territori dell’Unione europea, della Norvegia, del Regno Unito e della Svizzera.
A partire dal 9 novembre 2026, il Carnet ATA digitale diverrà operativo anche nel territorio degli Emirati Arabi Uniti.
Nella prima fase "mista", il formato digitale affiancherà quello cartaceo per garantire la massima operatività nei Paesi che ancora adottano il supporto fisico.
La transizione si concluderà il 1 gennaio 2028, con l'adozione del Full Digital da parte di tutte le parti contraenti la Convenzione ATA.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 200 del 29/08/2026 del decreto direttoriale DGPI-UIBM del 28 luglio 2026 di programmazione delle risorse da assegnare per l’annualità 2026 alle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ prende avvio il percorso per la riapertura dei bandi al fine di assicurare continuità al sostegno della piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.
La dotazione finanziaria complessiva di 32 milioni di euro da destinare ai contributi alle PMI è così ripartita: 20 milioni per Brevetti+; 10 milioni per Disegni+; 2 milioni per Marchi+.
Con la successiva emanazione dei bandi (che avverrà entro i prossimi 30 giorni) da parte alla DGIAI, Direzione Generale per gli incentivi alle imprese, saranno fissati i termini di presentazione delle domande di contributo.
Una call per censire e valorizzare gli archivi d'impresa dell'enogastronomia siciliana grazie a fondi del Ministero della Cultura. È l'iniziativa avviata dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia, organo periferico del Ministero, che punta a mappare il patrimonio documentale delle aziende del comparto agroalimentare, gastronomico e vitivinicolo dell'Isola.
Il progetto si rivolge sia alle grandi realtà industriali sia alle piccole eccellenze produttive, con l'obiettivo di far emergere il valore degli archivi come custodi della storia, dell'identità e delle visioni imprenditoriali delle aziende. La Soprintendenza intende promuovere la consapevolezza che l'archivio rappresenta la memoria viva dell'impresa ancora prima di diventare testimonianza storica.
Alle imprese che aderiranno sarà messo gratuitamente a disposizione un archivista professionista incaricato di effettuare un primo censimento dell’archivio, rilevandone consistenza, caratteristiche e percorso storico.
L'obiettivo finale è costruire una mappatura degli archivi del comparto enogastronomico siciliano e contribuire alla valorizzazione di uno dei sistemi produttivi più ricchi e diversificati del Paese.
La call resterà aperta fino al 14 settembre 2026 e punta a coinvolgere in tutto 50 aziende. Sono ancora disponibili 35 posti per le imprese interessate ad aprire i propri archivi all'iniziativa. Per informazioni e adesioni è possibile consultare i canali istituzionali della Soprintendenza Archivistica della Sicilia.
Contatti
Per aderire: PEC alla Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo
saas-sipa@pec.cultura.gov.it
Informazioni: RUP dott.ssa Elena Sapienza, Funzionaria archivista
elena.sapienza@cultura.gov.it