Lunedì 5 Ottobre 2026
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Da oggi pomeriggio debutta sull'app impresa italia la sezione Novità per ospitare una ristretta selezione di notizie utili e verificate, rinnovate settimanalmente e pensate per il mondo imprenditoriale. Si spazierà dalle opportunità di finanziamento alle evoluzioni normative, dalle analisi economiche a quelle su scenari e tendenze del mercato senza tralasciare i temi legati alla sostenibilità, alla transizione digitale e molto altro ancora.

L’Intelligenza Artificiale conquista sempre di più il sistema produttivo italiano, avvicinandosi alla soglia di adozione di una impresa su cinque. Tra il 2024 e il 2025, la quota di aziende che dichiara di utilizzare soluzioni di IA è passata dal 13,1% al 19,5%, mettendo a segno un balzo di oltre 6 punti percentuali. A fotografare l'evoluzione è l’analisi di Unioncamere effettuata in collaborazione con Dintec, basata sulle oltre 20.000 rilevazioni realizzate negli ultimi due anni con il SELFI4.0, lo strumento di assessment dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio. I dati evidenziano un consolidamento dell’utilizzo della tecnologia, pur mostrando un ritmo di adozione diverso tra i settori e fortemente condizionato dalla maturità digitale e dalle capacità organizzative delle imprese.
“L'intelligenza artificiale in Italia è in una fase di prima applicazione nelle aziende”, commenta il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Per questo vanno accompagnate, soprattutto le imprese più piccole. Il sistema camerale ha messo a disposizione incentivi economici e voucher, strumenti operativi come i laboratori per sperimentare l'IA e specifici percorsi di formazione. Inoltre, sono state attivate una serie di collaborazioni, come quella con l'Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I), per realizzare una rete ampia di consulenze specialistiche adeguate”.
La IA nei settori
Se i Servizi si confermano il comparto trainante (utilizza questa tecnologia il 25,9% delle imprese, in aumento dal 19,1% del 2024), la sorpresa dell'ultimo anno arriva dal manifatturiero e dalle filiere tradizionali. L’Industria, infatti, registra l'incremento più marcato in termini assoluti, più che raddoppiando l'adozione dal 6,2% del 2024 al 13,60% del 2025 (+7,4 punti percentuali). Al suo interno, le Filiere del Made in Italy (Moda, Automotive, Arredo, Agroalimentare) fanno passi da gigante. Se nel 2023 utilizzava l'IA appena il 3% delle imprese, la quota è salita al 6,3% nel 2024 fino a toccare l'11% nel 2025, quasi quadruplicando il dato iniziale nell'arco di un triennio. Ciò dimostra come anche nei settori più maturi stia crescendo la consapevolezza del potenziale dell’IA come strumento di supporto all’innovazione, all’efficientamento dei processi e al rafforzamento della competitività. Aumenta anche la quota di imprese che hanno adottato la IA nel Commercio, che sale al 13% (+4,2 pp) e nell’agricoltura (dal 5,2% all'8,1%).
L'integrazione dell'IA sembra premiare le realtà già proiettate all’innovazione digitale. Le imprese che adottano l’intelligenza artificiale, infatti, hanno una maturità digitale superiore alle altre (su una scala da 0 a 4, il punteggio medio di maturità digitale delle imprese che adottano l'IA è di 2,81, contro il 2,17 di chi non la usa). C’è poi una correlazione tra l’uso dell’IA e la capacità di gestione delle attività di progettazione, ricerca e sviluppo (R&S): tra le imprese che usano l'IA, il 39,3% gestisce la R&S in modalità completamente automatizzata e integrata tra le funzioni aziendali (contro il 24,1% di chi non usa l'IA). Altro fattore di spinta all’utilizzo di questa tecnologia è l’internazionalizzazione. Le imprese che esportano mostrano un tasso di adozione dell'IA dell'11,9%, contro il 7,1% di quelle attive unicamente sul mercato interno.
Voucher 3 – Brevetti
Si segnala che sono ancora disponibili le risorse del Fondo per le PMI 2026 dell’EUIPO relative al Voucher 3 – Brevetti.
L’opportunità è particolarmente rilevante per le piccole e medie imprese (PMI) che intendano proteggere una propria invenzione attraverso il deposito di un brevetto nazionale o europeo.
Il Voucher 3 consente di ottenere un rimborso fino al 75% delle spese ammissibili, nei limiti previsti dal programma, e in particolare:
• fino a 1.000 euro per le attività relative alla registrazione di brevetti nazionali presso un Ufficio di proprietà intellettuale di uno Stato membro dell’UE;
• fino a 2.500 euro per i brevetti europei depositati presso l’Ufficio europeo dei brevetti (EPO), incluse le relative spese legali ammissibili.
Il Fondo per le PMI è destinato alle PMI con sede nell’Unione europea. La domanda può essere presentata direttamente dall’impresa oppure da un rappresentante esterno autorizzato ad agire per suo conto; il rimborso viene comunque corrisposto direttamente alla PMI.
In particolare quelle:
che hanno sviluppato nuovi prodotti, processi o soluzioni tecnologiche;
che stanno valutando il deposito di un brevetto nazionale o europeo;
che hanno già sostenuto attività di ricerca e sviluppo e dispongono di risultati potenzialmente brevettabili;
che intendono rafforzare la propria strategia di tutela della proprietà industriale in vista di nuovi mercati o attività di internazionalizzazione.
Un aspetto importante da segnalare alle imprese interessate riguarda le tempistiche.
Il Voucher 3 deve essere attivato entro un mese dalla concessione della sovvenzione. È possibile richiedere un’ulteriore proroga di un mese. Per attivare il voucher è necessario presentare almeno una richiesta di rimborso entro il termine previsto. Si raccomanda pertanto alle imprese di programmare tempestivamente le attività di deposito e di verificare con attenzione le scadenze indicate nella comunicazione di concessione.
Si ricorda che il Fondo per le PMI 2026 è operativo fino al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse. L’EUIPO segnala attualmente che le risorse relative al Voucher 3 – Brevetti sono ancora disponibili.
Per informazioni dettagliate sulle condizioni di partecipazione, sulle spese ammissibili e sulle modalità di presentazione della domanda, è possibile consultare la pagina ufficiale del Fondo per le PMI 2026 dell’EUIPO:
Com’è noto, dall’1 giugno 2026 il Carnet ATA è diventato digitale.
In linea con le direttive dell'ICC - International Chamber of commerce, della Commissione europea e dell'Organizzazione mondiale delle dogane, le operazioni doganali sono, ormai, gestite tramite il nuovo sistema eATA nei territori dell’Unione europea, della Norvegia, del Regno Unito e della Svizzera.
A partire dal 9 novembre 2026, il Carnet ATA digitale diverrà operativo anche nel territorio degli Emirati Arabi Uniti.
Nella prima fase "mista", il formato digitale affiancherà quello cartaceo per garantire la massima operatività nei Paesi che ancora adottano il supporto fisico.
La transizione si concluderà il 1 gennaio 2028, con l'adozione del Full Digital da parte di tutte le parti contraenti la Convenzione ATA.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 200 del 29/08/2026 del decreto direttoriale DGPI-UIBM del 28 luglio 2026 di programmazione delle risorse da assegnare per l’annualità 2026 alle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ prende avvio il percorso per la riapertura dei bandi al fine di assicurare continuità al sostegno della piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.
La dotazione finanziaria complessiva di 32 milioni di euro da destinare ai contributi alle PMI è così ripartita: 20 milioni per Brevetti+; 10 milioni per Disegni+; 2 milioni per Marchi+.
Con la successiva emanazione dei bandi (che avverrà entro i prossimi 30 giorni) da parte alla DGIAI, Direzione Generale per gli incentivi alle imprese, saranno fissati i termini di presentazione delle domande di contributo.
Una call per censire e valorizzare gli archivi d'impresa dell'enogastronomia siciliana grazie a fondi del Ministero della Cultura. È l'iniziativa avviata dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia, organo periferico del Ministero, che punta a mappare il patrimonio documentale delle aziende del comparto agroalimentare, gastronomico e vitivinicolo dell'Isola.
Il progetto si rivolge sia alle grandi realtà industriali sia alle piccole eccellenze produttive, con l'obiettivo di far emergere il valore degli archivi come custodi della storia, dell'identità e delle visioni imprenditoriali delle aziende. La Soprintendenza intende promuovere la consapevolezza che l'archivio rappresenta la memoria viva dell'impresa ancora prima di diventare testimonianza storica.
Alle imprese che aderiranno sarà messo gratuitamente a disposizione un archivista professionista incaricato di effettuare un primo censimento dell’archivio, rilevandone consistenza, caratteristiche e percorso storico.
L'obiettivo finale è costruire una mappatura degli archivi del comparto enogastronomico siciliano e contribuire alla valorizzazione di uno dei sistemi produttivi più ricchi e diversificati del Paese.
La call resterà aperta fino al 14 settembre 2026 e punta a coinvolgere in tutto 50 aziende. Sono ancora disponibili 35 posti per le imprese interessate ad aprire i propri archivi all'iniziativa. Per informazioni e adesioni è possibile consultare i canali istituzionali della Soprintendenza Archivistica della Sicilia.
Contatti
Per aderire: PEC alla Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo
saas-sipa@pec.cultura.gov.it
Informazioni: RUP dott.ssa Elena Sapienza, Funzionaria archivista
elena.sapienza@cultura.gov.it
Il Sistema Camerale invita tutte le imprese, i legali rappresentanti e i professionisti a diffidare da comunicazioni sospette ricevute via e-mail o PEC, che richiedono di firmare documenti, scaricare file o inserire credenziali d'accesso.
Come funziona il tentativo di truffa?
I malintenzionati inviano messaggi e-mail camuffati da comunicazioni ufficiali, spesso utilizzando indirizzi di posta apparentemente riconducibili a servizi camerali (es. support@pminnovative.registroimprese.it o domini simili) e riportando il logo di registroimprese.it.
L'e-mail prende come pretesto la presenza di una fantomatica "pratica in sospeso" o di un "documento in attesa di firma", sollecitando l'utente ad agire in tempi ristretti (es. entro 72 ore) con la minaccia di sanzioni o penali amministrative. Nel testo è solitamente presente un pulsante o link come "Scarica il Documento" insieme a finti codici di accesso/ID.
ATTENZIONE: Interagire con questi link può portare al furto delle proprie credenziali o all'installazione di software malevoli (malware/ransomware) sui propri dispositivi. L'esempio citato è solo una delle modalità con cui queste truffe possono presentarsi.
Come proteggersi?
Per evitare di cadere in questi tentativi di truffa, si raccomanda di seguire sempre queste indicazioni:
● Non condividere mai le credenziali d'accesso: Nessun operatore del Registro Imprese o della Camera di Commercio chiederà mai via mail o telefono le tue password, i codici PIN o le credenziali di firma digitale.
● Verifica sempre il mittente e i link: Prima di cliccare su un pulsante o link, passa il cursore sopra il testo per verificare l'effettivo indirizzo di destinazione (URL).
● Diffida dei messaggi allarmistici o urgenti: Le comunicazioni ufficiali con valore legale e sanzionatorio avvengono esclusivamente tramite canali certificati (PEC) e secondo le procedure previste dalla legge, mai tramite e-mail ordinarie con scadenze improvvise.
● Non scaricare allegati né cliccare su link sospetti: Se la mail ti sembra anomala, eliminala immediatamente.
Cosa fare in caso di dubbi?
Se hai ricevuto una comunicazione sospetta o vuoi verificare il reale stato delle tue pratiche:
1. 2. 3. Non rispondere alla mail e non cliccare su alcun link.
Accedi direttamente al portale www.registroimprese.it digitando l'indirizzo nel browser o passando dall'area riservata tramite le tue credenziali ufficiali Contatta il Supporto Clienti del Registro Imprese o la tua Camera di Commercio di riferimento tramite i canali ufficiali presenti sul sito.