Domenica 10 Maggio 2026
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Sportello SNI: disponibili anche le informazioni sugli incentivi inerenti lo sviluppo delle competenze specialistiche delle Pmi e sulla "Nuova Sabatini" per l'anno 2026




Pubblicata nel 2022, la UNI/PdR 125 è diventata in poco tempo il riferimento riconosciuto per la gestione delle politiche di parità di genere nelle organizzazioni, grazie alla definizione di un insieme di indicatori prestazionali (KPI – Key Performances Indicator) che aiutano a tradurre gli impegni in cambiamenti organizzativi misurabili.
La prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022 è infatti lo strumento riconosciuto dal legislatore italiano per la certificazione accreditata del sistema di gestione della parità di genere nelle organizzazioni. Ad oggi sono più di 12.000 le organizzazioni certificate e 64 gli organismi accreditati da ACCREDIA per rilasciare tali certificazioni, secondo i dati del Dipartimento per le pari opportunità.
La UNI/PdR 125 resta valida e applicabile ai fini della certificazione della parità di genere e lo sarà anche per i prossimi anni in attesa di attivare e completare la sua possibile trasformazione in norma.
Nel frattempo, per sondare l’interesse del mercato avviamo oggi un’indagine per raccogliere spunti, suggerimenti e conferme che indirizzino al meglio i prossimi passi su questo tema di grande rilevanza sociale e costruire un percorso per il futuro della UNI/PdR 125.
Tutte le persone interessate a fornire il proprio contributo possono compilare – entro il 4 aprile – la breve survey a disposizione qui.
La normazione è patrimonio comune. Attendiamo il vostro feedback perché sia più efficace, più forte, più condivisa.
Sono 12.317 le imprese italiane che hanno acquisito la certificazione di parità di genere, con una forza lavoro complessiva di oltre 2,7 milioni di persone, di cui il 43,12% è costituito da donne. Lo ha detto Unioncamere nel corso dell’audizione sullo schema di decreto legislativo in tema di gender pay gap, svoltasi oggi dinanzi alla Commissione XI Lavoro della Camera dei Deputati, sottolineando che l’adesione volontaria ha superato ogni aspettativa, segnando un cambiamento culturale profondo.
Gli obiettivi del PNRR, infatti, prevedevano almeno 3.000 imprese certificate entro il 30 giugno 2026, di cui almeno il 60% costituito da PMI, mentre i dati aggiornati indicano che il traguardo è stato ampiamente superato, confermando la certificazione della parità di genere come la quarta certificazione più utilizzata, preceduta solo dai sistemi di gestione per la qualità, l’ambiente, e la salute e sicurezza sul lavoro. La certificazione della parità di genere è una misura del PNRR, di cui è titolare il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, realizzata in collaborazione con Unioncamere in qualità di soggetto attuatore.
“Questo dimostra che la parità di genere è percepita non solo come un costo, ma come un asset reputazionale e organizzativo fondamentale per attrarre talenti”, ha sottolineato il vice segretario generale di Unioncamere, Tiziana Pompei.
I dati mostrano una polarizzazione netta tra i diversi comparti industriali e dei servizi.
Il settore delle Costruzioni presenta il maggior numero di imprese certificate registrate (3.150), seguito dalle Attività Manifatturiere con 1.811. Questi due settori rappresentano circa il 40% delle imprese totali del campione.
La media ponderata femminile sull'intero campione è del 43,12%, con forti scostamenti tra settori, compresi tra il minimo dell'11,32% (Estrazione minerali) al massimo del 76,80% (Attività artistiche e sportive).
Lombardia e Lazio dominano il campione. Insieme contano 4.753 imprese (il 38,5% del totale) e gestiscono oltre 1,4 milioni di dipendenti (circa il 51% dell'intero dataset).
In termini assoluti, la Lombardia ha il maggior numero di lavoratrici (402.665). Tuttavia, in termini di media percentuale per impresa, la Sardegna (42,61%) e la Lombardia (42,52%) presentano i valori più alti tra le regioni classificate. L'Abruzzo (27,76%) e il Molise (28,29%) registrano le medie percentuali femminili più basse del dataset.
La presenza di donne raggiunge il suo apice nelle micro-imprese (1-5 addetti), dove con il 63,96% rappresenta l'unico segmento con una netta maggioranza femminile, probabilmente legata a realtà professionali o di servizi su piccola scala. Tuttavia, questo dato subisce una contrazione significativa nelle piccole e medie imprese, toccando il punto minimo del 30,39% nella fascia tra i 30 e 49 addetti. Un dato di particolare rilievo emerge nelle grandi imprese (oltre 250 addetti): qui l'incidenza si stabilizza al 44,63%. Sebbene non sia la percentuale più alta in termini relativi, è la più impattante sul piano statistico, poiché si applica a una massa critica di oltre un milione di lavoratrici, suggerendo che le strutture organizzative più complesse tendano a riflettere una distribuzione di genere più vicina alla media nazionale rispetto alle medie imprese.
|
N. Imprese |
N. Certificati |
Uomini |
Donne |
% donne (media)* |
|
|
A Agricoltura, silvicoltura pesca |
55 |
55 |
1.098 |
1.661 |
41,64 |
|
B Estrazione di minerali da cave e miniere |
12 |
12 |
5.080 |
1.493 |
11,32 |
|
C Attività manifatturiere |
1.811 |
1.991 |
293.067 |
106.939 |
29,84 |
|
D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz... |
51 |
52 |
10.147 |
5.262 |
40,60 |
|
E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione d... |
307 |
326 |
55.692 |
9.013 |
17,00 |
|
F Costruzioni |
3.150 |
3.189 |
172.793 |
21.225 |
13,35 |
|
G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut... |
895 |
952 |
93.100 |
115.307 |
44,85 |
|
H Trasporto e magazzinaggio |
433 |
443 |
167.083 |
100.660 |
24,31 |
|
I Attività dei servizi alloggio e ristorazione |
273 |
405 |
37.752 |
89.182 |
55,55 |
|
J Servizi di informazione e comunicazione |
72 |
72 |
7.750 |
6.478 |
50,31 |
|
K Attività finanziarie e assicurative |
787 |
816 |
116.998 |
62.040 |
37,92 |
|
L Attivita' immobiliari |
189 |
236 |
94.682 |
95.003 |
52,03 |
|
M Attività professionali, scientifiche e tecniche |
43 |
45 |
1.164 |
1.364 |
56,27 |
|
N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle im... |
1.581 |
1.636 |
66.059 |
63.326 |
52,47 |
|
O Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale ... |
1.138 |
1.170 |
340.331 |
315.593 |
49,04 |
|
P Istruzione |
21 |
23 |
2.047 |
2.310 |
49,01 |
|
Q Sanita' e assistenza sociale |
241 |
255 |
2.675 |
8.039 |
72,23 |
|
R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e diver... |
808 |
865 |
42.942 |
179.318 |
76,80 |
|
S Altre attività di servizi |
331 |
336 |
10.394 |
9.641 |
44,35 |
|
T Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro p... |
97 |
101 |
6.513 |
6.547 |
38,60 |
|
X Imprese non classificate |
22 |
23 |
1.119 |
2.020 |
48,05 |
|
Totale |
12.317 |
13.003 |
1.528.486 |
1.202.421 |
43,12 |
*Percentuale media Femminile: percentuale media di dipendenti di genere femminile per impresa.
Fonte: registro imprese
|
Regione |
Num imprese |
Num certificati |
Uomini |
Donne |
% Donne (media) |
|
* N.c. |
30 |
31 |
6.474 |
2.837 |
45,15 |
|
Abruzzo |
300 |
305 |
20.702 |
10.329 |
27,76 |
|
Basilicata |
138 |
138 |
7.001 |
4.354 |
31,51 |
|
Calabria |
225 |
231 |
10.133 |
3.485 |
28,56 |
|
Campania |
1.370 |
1.388 |
80.656 |
38.134 |
30,00 |
|
Emilia-Romagna |
798 |
873 |
117.876 |
128.475 |
40,94 |
|
Friuli-Venezia giulia |
158 |
162 |
28.715 |
22.730 |
37,16 |
|
Lazio |
2.351 |
2.404 |
288.819 |
212.071 |
37,65 |
|
Liguria |
229 |
234 |
14.879 |
11.255 |
36,93 |
|
Lombardia |
2.402 |
2.795 |
507.169 |
402.665 |
42,52 |
|
Marche |
235 |
237 |
16.385 |
17.366 |
37,32 |
|
Molise |
58 |
60 |
2.142 |
1.378 |
28,29 |
|
Piemonte |
620 |
659 |
154.207 |
116.044 |
38,12 |
|
Puglia |
854 |
867 |
49.114 |
31.116 |
33,66 |
|
Sardegna |
146 |
146 |
7.494 |
6.980 |
42,61 |
|
Sicilia |
553 |
569 |
39.726 |
16.955 |
29,65 |
|
Toscana |
559 |
564 |
48.303 |
53.269 |
40,97 |
|
Trentino-Alto Adige |
346 |
365 |
35.244 |
38.645 |
34,72 |
|
Umbria |
163 |
165 |
11.157 |
6.841 |
35,09 |
|
Valle d'Aosta |
11 |
12 |
2.315 |
481 |
29,53 |
|
Veneto |
771 |
798 |
79.975 |
77.011 |
37,87 |
|
Totale |
12.317 |
13.003 |
1.528.486 |
1.202.421 |
35,52 |
* n.c. Soggetti Esteri / *Percentuale media Femminile: percentuale media di dipendenti di genere femminile per impresa.
Fonte: registro imprese

Il webinar, destinato a professionisti e imprese, offrirà una panoramica sulle metodologie per applicare in modo concreto gli standard tecnici e le nuove direttive europee sull'integrazione della gestione degli asset nei processi decisionali e indirizzi strategici delle organizzazioni.
Per partecipare è necessaria la registrazione attraverso l'apposito form.

Manca sempre meno alla chiusura delle candidature per la 13ª edizione del Premio Impresa Ambiente, il principale riconoscimento nazionale dedicato alle imprese e agli enti che si distinguono per innovazione, responsabilità sociale e impegno verso la sostenibilità.
L’iniziativa si rivolge alle aziende di tutti i settori produttivi in grado di generare un impatto positivo sull’ambiente, sul territorio e sulla società.
Sono quattro le categorie principali previste dal bando:
A queste si aggiungono tre riconoscimenti speciali: Giovane Imprenditore, Start-up innovativa e Azienda associata Assocamerestero.
Promosso dalla Camera di commercio di Venezia Rovigo e da Unioncamere, con il supporto di Assocamerestero e della Stazione Sperimentale del Vetro, il Premio Impresa Ambiente è oggi un punto di riferimento per la sostenibilità d’impresa in Italia, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Le candidature devono essere presentate entro il 7 febbraio 2026, secondo le modalità indicate sul sito ufficiale chttps://www.premioimpresambiente.it/
Si ricorda che, per completare la procedura di candidatura, è necessario essere in possesso di firma digitale. In caso di firma non disponibile o scaduta, è possibile rivolgersi alla propria Camera di commercio.