Domenica 8 Marzo 2026
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E’ stato presentato questa mattina, nella sala Consulta del Palazzo camerale, il volume “Governo dell’economia e rappresentanza funzionale. Un profilo istituzionale (1861/1937)” della prof. Carmen Trimarchi. «Siamo lieti di presentare in Camera di commercio il volume della prof. Trimarchi – afferma il presidente dell’Ente camerale, Ivo Blandina – che è il risultato di un lungo lavoro di ricerca, volta a illuminare la storia istituzionale del sistema camerale italiano».
All’incontro, aperto dai saluti del presidente Blandina e dell’assessore comunale Massimo Finocchiaro, sono intervenuti Luigi Chiara, ordinario di Storia contemporanea all’Università; Giovanni Moschella, ordinario di Diritto pubblico all’Università; e la segretaria generale della Camera di commercio, Paola Sabella. Moderatore, Alessandro Morelli, ordinario di Diritto pubblico e direttore del dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell’Università.
«Lungo tutta la Penisola, e Messina rappresenta un esempio eloquente, le Camere di commercio costituivano lo specchio di classi commerciali e produttive che ambivano a divenire “nazionali” – dichiara l’autrice - la cui azione si snodava lungo traiettorie fortemente differenziate, segnate delle specifiche realtà di appartenenza, ma che potevano vantare quale comune denominatore proprio la presenza al loro fianco delle locali Camere di commercio, protagoniste di una storia oramai ultracentenaria».


NEETworkME-Metropolitana per l’Occupazione Giovanile è un progetto del Comune di Messina, capofila di un’ampia rete territoriale che coinvolge anche la Camera di commercio come partner, che mira a trasformare le idee imprenditoriali dei giovani NEET (18-29 anni) in realtà concrete.
Attraverso un sistema capillare di sportelli, attività formative, mentoring e consulenza, NEETworkME vuole attivare percorsi di crescita professionale e imprenditoriale, promuovendo nuove opportunità di reddito e sviluppo locale sostenibile.
Sono aperte le iscrizioni per i Workshop gratuiti di NEETworkME, un percorso formativo completamente gratuito destinato ai giovani NEET di Messina e Provincia, focalizzato su settori ad alto potenziale del territorio. I workshop sono basati sui paradigmi della formazione esperienziale e del learning-by-doing, e mirano a fornire agli aspiranti imprenditori gli strumenti necessari per lo sviluppo di modelli di business efficaci e innovativi. Il percorso si articola in 13 incontri, con moduli dedicati alla scoperta delle attitudini personali, all'elaborazione del Business Plan e al pitch finale.
Per accedere alla misura le start-up dovranno soddisfare n. 2 requisiti distinti:
1. Requisito relativo all’anzianità della start-up, alternativamente:
a) essere costituite entro e non oltre il 28 febbraio 2026, oppure
b) essere già costituite da non più di 60 mesi (non oltre cinque anni di attività) alla data di pubblicazione dell’avviso/bando comunale di selezione.
I giovani NEET interessati a cogliere questa opportunità formativa e di avvio d'impresa sono invitati a iscriversi ai workshop di interesse tramite il seguente link:
https://www.eventbrite.com/e/neetworkme-workshop-per-giovani-e-idee-in-movimento-tickets-1967533111501?aff=oddtdtcreator
Per ulteriori informazioni o chiarimenti,
si prega di contattare l'Assessorato Pari Opportunità - Palazzo Zanca — Piazza Unione Europea 1-98122 Messina
Email: giovaniepariopportunita@comune.messina.it — Pec: protocollo@pec.comune.messina
Segreteria - Tel. 090/7722386
Dal palcoscenico del Merano Wine Festival, vetrina internazionale dell’eccellenza enologica, è stato presentato oggi (sabato 8 novembre) “Malvasia senza Confini”, il nuovo progetto che trasforma un vitigno millenario in un itinerario del Mediterraneo fatto di territori, culture, prodotti e imprese. Un percorso che attraversa tante regioni italiane e si estende anche fuori dai confini nazionali.
Voluto e promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine (capofila) e dalla Camera di Commercio di Messina (partner fondatore) con la collaborazione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, il progetto, che mira a coinvolgere le realtà camerali e istituzionali di tutte le zone del Malvasia nazionali e internazionali, nasce da una collaborazione inedita che unisce in partenza, con un forte valore anche simbolico, due aree agli antipodi d’Italia per valorizzare la secolare cultura vitivinicola della Malvasia e farne un racconto condiviso di identità, turismo e sviluppo economico. Il progetto è stato tenuto a battesimo dai presidenti dei due enti camerali, Giovanni Da Pozzo e Ivo Blandina, dal wine manager Walter Filiputti, ma anche dal presidente e fondatore di Merano Wine Festival Helmuth Köcher e dal presidente di Asset Basilicata Angelo Tortorelli, partner progettuale di "Malvasia".
«L’obiettivo – ha spiegato il presidente Da Pozzo a Merano – è valorizzare un patrimonio comune e trasformarlo in opportunità originali e concrete per le imprese e per tutti i territori coinvolti. La Malvasia è il filo che unisce storie e paesaggi diversi, ma legati da una stessa anima nel variegato bacino del Mediterraneo». «La Malvasia è un vino “mitico” – ha aggiunto il presidente messinese Blandina –. Un vitigno antico, dal valore culturale profondo e radicato nell’identità di più luoghi. Luoghi che questa iniziativa intende mettere in rete, promuovendo un’alleanza strategica che, partendo dalla Malvasia, promuova itinerari tematici di alto valore turistico, generando occasioni di sviluppo per le aree coinvolte».
Come ha illustrato il wine manager Walter Filiputti, la prima fase del progetto è dedicata alla mappatura delle Malvasie tra Adriatico, Ionio ed Egeo, un lavoro che disegna una geografia inedita del vino e della cultura mediterranea. Dall’Alto Adige al Piemonte, dall’Emilia alla Toscana, dal Lazio alla Puglia, fino a Calabria, Sicilia e Sardegna, l’itinerario italiano comprende tutte le principali espressioni del vitigno: dalla Malvasia istriana e friulana alla Malvasia di Bosa, da quella di Candia aromatica alla Malvasia delle Lipari, dalla Malvasia lunga del Chianti alla Malvasia nera di Lecce e di Basilicata. L’itinerario prosegue oltre i confini nazionali, includendo la Croazia (con la Malvasia istriana, di Dubrovnik, di Slavonia e Zupska), l’Ucraina (Malvasia di Odessa e di Alouchta, in Crimea) e la Grecia, dove la Malvasia di Monemvasía, scoperta dai veneziani nel XIII secolo, diede origine al nome stesso del vitigno.
La seconda fase del progetto prevede l’ampliamento dell’itinerario con percorsi di turismo lento, itinerari ciclabili e pedonali che collegheranno cantine e luoghi di interesse culturale, insieme a iniziative dedicate alla Dieta Mediterranea e alla Cucina Italiana, candidata a patrimonio immateriale Unesco.
“Malvasia senza Confini” si propone di creare un grande itinerario enoturistico internazionale, dove la storia del vino diventa anche racconto di economia, di persone e di paesaggi. Un progetto che, partendo dal Mediterraneo, costruisce una rete di territori che condividono la stessa radice e lo stesso futuro.





“DOPPIA TRANSIZIONE – DOPPIA OPPORTUNITA’”
IL LABORATORIO
Il laboratorio realizzato dalla Camera di Commercio di Messina per il tramite della propria Azienda Speciale, ha l’obie'vo di accompagnare imprese, giovani e aspiran* imprenditori in percorso di crescita orientato all’innovazione digitale e alla sostenibilità, per affrontare le sfide economiche, energe*che ed ambientali, con nuove competenze e strumenti pratici.

Digitale e green insieme per crescere!
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